Il rosone di San Tommaso

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Il rosone di San Tommaso
Dettagli
Cliente: 
Università degli studi di Pavia
Tipologia di intervento: 
Restauro lapideo
Durata lavori: 
sei mesi
Scheda
Il rosone recuperato
ultime fasi di lavoro
tassello di pulitura su cotto
Si recupera la decorazione in marmo
l'inizio dei lavori di rimozione dei mattoni

(da un estratto dell'intervento proposto a Ferrara 2005, convegno nazionale su architetture e manufatti del cotto, in collaborazione con Arch. Maggi, Arch. Codecà, ing. Jurina) 



Al momento dell'intervento, nel 2004, la facciata del San Tommaso a Pavia presentava un tamponamento al posto dell'apertura dell rosone centrale, realizzato nei lavori di modifica dell'edificio effettuati a fine '700 dal Piermarini al fine di trasformare l'edificio sacro in militare:tali lavori prevedevano la demolizione della navata laterale destra e costringevano alla chiusura del rosone per motivi statici. 

Preventivamente alla rimozione del tamponamento è stato effettuato un intervento di consolidamento con tiranti attivi nella parte superiore ed inferiore ed è stato apposto un serramento circolare di rinforzo in acciaio.

La rimozione manuale dei mattoni ha portato gradualmente alla luce la decorazione in cotto sulla parte esterna del rosone e il complesso serramento in marmo di Candoglia, originariamente con vetri fissati a piombo. 

L'intervento di restauro ha comportato la pulitura di tutte le formelle e ricostruzione a neutro delle lacune, utilizzando una malta di calce e coccio pesto. Le parti in marmo in opera sono state sottoposte a pulitura e stuccatura.
Trovando molte porzioni del rosone fratturate e gettate nel tamponamento come riempimento, si è provveduto al loro recupero e stoccaggio, in attesa di una loro ricollocazione.