Si tratta di un bellissimo ciclo di affreschi collocati nella quattrocentesca chiesa del Carmine a Pavia, comprendente la Vergine con Bambino entro una preziosa cornice lignea dorata e degli affreschi con la storia dei miracoli compiuti dallo stesso dipinto: la guarigione della donna storpia, il salvataggio sul fiume Ticino e altri. Sopra l'ingresso principale il dipinto della Vergine presso il Monte Carmelo.
I dipinti sono realizzati su uno strato unico di intonaco steso in maniera diretta sulla tessitura muraria, per uno spessore complessivo di circa mezzo centimetro. Lo stato di adesione alla muratura, dopo una accurata battitura di tutte le superfici, è risultato discreto, pur con presenza di alcune sacche in cui si riscontrava mancanza di adesione, per lo più poste in corrispondenza di alcune microlesioni che interessano l’intonaco di supporto.
Il problema principale, oltre alle sacche di distacco, era la presenza di una spessa patina di polveri e di nero di candela che annullava i valori cromatici dei dipinti.
Inoltre si trovava sopra la porta di ingresso un grosso rappezzo, eseguito sopra il livello dell’intonaco e rifinito in maniera grossolana, Su questa parte sono stati eseguiti in passato ritocchi con colori a secco, probabilmente tempere, che all’apparenza paiono richiamare come stile i dipinti di inizio Novecento, e che comunque non si integrano con il colore originale.
Intervento
La prima parte dell'intervento è consistita in un accurato consolidamento superficiale e, in seguito, di profondità tramite iniezione di malte idrauliche apposite a basso peso specifico e prive di cementi, precedute da iniezioni imbibenti di acqua e alcool, addizionate di pozzolana per dare maggiore resistenza.
Successivamente si è proceduto a pulitura, utilizzando polpa di carta come supportante, tramite tamponatura di acqua distillata su carta giapponese.
Localmente la presenza di Sali solubili è stata ovviata dall'applicazione di impacchi di argille assorbenti, quali sepiolite e attapulgite, fino al completo assorbimento.
Le lacune incoerenti sono state rimosse e risarcite da una malta di grassello di calce stagionato naturalmente e inerti selezionati per colore e granulometria simili agli originali, quali polvere di marmo e sabbie depurate e successivamente ritoccate con acquerello seguendo la tecnica del rigatino.
Interessante l'intervento sulla Madonna con Bambino, che ha portato alla rimozione delle ridipinture, che avevano alterato completamente l'immagine del dipinto, riportando alla luce i dipinti originali, di straordinario valore.