Notizie dal mondo dell'arte

Le meraviglie di Roma antica e moderna

Il Portale del Restauro - Lun, 05/31/2010 - 15:30
Vedute, Ricostruzioni, Progetti nelle collezioni della Biblioteca di Archeologia e storia dell’arte
Inaugurazione 8 giugno 2010 ore 18.00

Con questa mostra, allestita nelle sale quattrocentesche al pian terreno di Palazzo Venezia, tornano alla luce dopo più di cinquanta anni, i capolavori del disegno antico datati tra il Cinquecento sino alla fine del Settecento e appartenenti alla ricchissima raccolta di disegni della Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte di Roma .

La Biasa conserva infatti un ricchissimo fondo di disegni antichi, di proprietà dell’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte, che solo pochi studiosi conoscono.
Tema centrale della mostra è la città di Roma, con i suoi monumenti antichi e moderni, le sue vedute, i suoi scorci classici e meno consueti, le sue fabbriche pontificie e private, le sue fontane e cortili, per ripercorrere tre secoli di storia della Città eterna.
Per la mostra a Palazzo Venezia, curata dalla Direttrice della Biblioteca, Maria Cristina Misiti e dalla professoressa Simonetta Prosperi Valenti Rodinò, sono stati selezionati più di sessanta eccelsi e inediti capolavori, quasi tutti appartenenti alla raccolta Lanciiani.

Informazioni Evento:


Data Inizio:09 giugno 2010
Data Fine: 31 luglio 2010
Costo del biglietto: gratuito
Luogo: Roma, Museo Nazionale del Palazzo di Venezia
Orario: Lunedì–domenica 10.00 – 19.00. La biglietteria chiude un’ora prima del museo
Telefono: 06 6783034 Documentazione:

Comunicato di approfondimento
(documento in formato pdf,peso46Kb)

Elenco delle Opere
(documento in formato pdf,peso16Kb)


Dove:

Roma, Museo Nazionale del Palazzo di Venezia
Città: Roma
Indirizzo: Via del Plebiscito
Provincia: (RM)
Regione: Lazio
Telefono: 06 6783034


Tratto da: http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/index.html




Immagini (cliccare per ingrandire)

Jacopo Ripanda attr. Particolare del disegno della Colonna Traiana
Giovanni Stern Progetto per l’innalzamento dell’Obelisco Barberini, 1788
Alessandro Specchi Sistemazione delle statue a palazzo dei Conservatori
Giuseppe Valadier Arco di Trionfo per Pio VI (1800)




La vita di Michelangelo. Carte, poesie, lettere e disegni autografi del Maestro

Il Portale del Restauro - Lun, 05/31/2010 - 06:00
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Mostra su progetto scientifico della Fondazione Casa Buonarroti
a cura di Lucilla Bardeschi Ciulich e Pina Ragionieri
In un'area acquistata nel 1508 da Michelangelo, la Casa Buonarroti quale ancor oggi ci appare è l'esito del lungo lavoro di un davvero memore pronipote, Michelangelo Buonarroti il Giovane, che in circa trent'anni, tra il 1612 e il 1643, seppe trarre da una modesta proprietà immobiliare la casa "onorevole" in Firenze alla quale a lungo e invano aveva aspirato il suo grande avo. Uomo di lettere e di corte, amico e protettore di artisti e scienziati al di là dell'effettivo rilievo sociale della sua figura, Michelangelo il Giovane ebbe anche spiccata passione di collezionista; e fu un assiduo conservatore delle memorie e delle carte familiari, con un naturale e specialissimo riguardo per tutto quanto si riferisse al sommo artista dal quale discendeva: caratteristiche che dopo di lui rimasero più o meno una tradizione di famiglia. Questo il principale motivo per cui, nonostante le vicissitudini a volte drammatiche attraversate nei secoli, la Casa Buonarroti conserva tuttora la documentazione senza dubbio più ricca su Michelangelo. Qui si conservano l'Archivio Buonarroti, di proprietà della Casa, che contiene il fondo più importante di carte autografe dell'artista, e anche la collezione più cospicua al mondo di disegni autografi di Michelangelo.
Questo patrimonio è tanto vario e cronologicamente completo da rendere possibile un ritratto biografico come quello che si propone questa mostra. Si prende l'avvio dalle prime lettere e dalle poesie della giovinezza per giungere alla corrispondenza estrema dell'artista, ormai quasi novantenne, con il prediletto nipote Leonardo; su questa falsariga si incontrano prove grafiche di alto impegno, come i disegni, scelti qui con l'occhio fisso al risvolto biografico, siano essi di figura, o di progetto architettonico, o provenienti direttamente dai cantieri e dalle cave, come i famosi blocchi di marmo schizzati a beneficio degli scalpellini. Si accoglie inoltre qualche esempio della fortuna di Michelangelo che, evitando le gradevoli ma fuorvianti mitologie ottocentesche, cerchi in primo luogo di fornire adeguata testimonianza visiva di opere perdute o, per motivi diversi, non presenti in mostra.
Fanno parte del percorso della mostra anche opere antiche della Collezione Farnese, di proprietà del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, a cominciare dal celeberrimo Ercole, il cui ritrovamento e la cui collocazione furono uno dei temi di riflessione della vecchiaia di Michelangelo.
Raccontare una vita d'eccezione, e insieme offrire al visitatore la conoscenza del patrimonio segreto della Casa Buonarroti, sono i due obbiettivi primari di questa mostra che con particolare determinazione si rivolge ai giovani, nella convinzione che in questi tempi di apprendimenti virtuali possa tornare utile il contatto diretto non solo con l'opera d'arte, ma anche con i documenti storici, sempre tramiti di potente evocazione, dall'autografo michelangiolesco al libro antico.

Informazioni Evento:

Data Inizio:28 maggio 2010
Data Fine: 08 agosto 2010
Costo del biglietto: Euro 6,50; Riduzioni: Euro 3,25 dai 18 ai 25 anni; gratuito sino a 18 e oltre i 65 anni, insegnanti e studenti dei paesi d; Per informazioni 39.081.4422149
Prenotazione: Nessuna
Luogo: Napoli, Museo Archeologico Nazionale di Napoli
Orario: 9.00 - 19.30
Telefono: 39.081.4422111
Fax: 39.081.440013
E-mail: ssba-na@beniculturali.it
Sito Web: http://www.associazionemetamorfosi.com/napoli2010 Tratto da: http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/index.html 


III Giornata nazionale per lo studio multidisciplinare dei manoscritti miniati

Il Portale del Restauro - Dom, 05/30/2010 - 19:19
Nei giorni 10-11 giugno 2010 sarà organizzato a Vercelli, presso la Fondazione Museo del Tesoro del Duomo e Archivio Capitolare e la Facoltà di Lettere dell’Università del Piemonte Orientale, un seminario dal titolo Codici miniati: incontro tra arte e scienza. Gli Scriptoria altomedievali. L’iniziativa costituisce la terza edizione della Giornata nazionale per lo studio multidisciplinare dei manoscritti miniati; le due precedenti si sono svolte rispettivamente a Parma – Biblioteca Palatina e a Modena – Facoltà di Lettere. Obiettivo di questi seminari è la ricerca di un punto di incontro tra le attività dei ricercatori di ambito umanistico (storici dell’arte, paleografi, linguisti) e dei ricercatori di ambito scientifico (chimici, fisici) relativamente allo studio dei codici miniati. Questi due settori di ricerca sono al momento abbastanza lontani ma potrebbero trovare numerosi punti di contatto e in questo modo incrementare la conoscenza e la fruibilità di queste opere d’arte.
Visto il successo e l’interesse destato dalle due precedenti edizioni, che sono state di ambito nazionale, si è pensato per la terza edizione di dare una dimensione internazionale all’evento con la presenza di relatori stranieri scelti tra gli esperti dei due ambiti. L’opportunità di ospitare parte del seminario all’interno della Biblioteca Capitolare di Vercelli, luogo deputato alla conservazione e valorizzazione di un patrimonio codicologico molto importante a livello nazionale ed internazionale, e di poter osservare direttamente codici miniati in una cornice storico-artistica d’eccezione, impartisce un valore aggiunto all’iniziativa.
L’argomento del seminario riguarda gli scriptoria altomedievali italiani. Saranno presentati, da parte di studiosi italiani con notevole esperienza nei rispettivi campi, studi scientifici e storico-artistici relativi ai codici miniati dei principali scriptoria italiani del periodo IV-X secolo (Nonantola, Bobbio, Vercelli, ecc.). Sarà un’occasione importante per poter discutere di aspetti di comune interesse.
I relatori stranieri porteranno un notevole contributo presentando studi su codici altomedievali di scriptoria stranieri, principalmente dalla Francia e dalle Isole Britanniche. Si tratta di ricercatori che lavorano o hanno lavorato presso Università o enti di ricerca stranieri (CNRS, Università di Amsterdam, Kiel, Londra) o presso enti museali di grandissimo prestigio internazionale (British Library a Londra, Trinity College Library a Dublino, Victoria & Albert Museum a Londra). La loro competenza sarà quindi particolarmente benvenuta e sarà possibile instaurare collaborazioni su progetti comuni.
Il seminario è previsto in due giornate, 10 e 11 giugno 2010. La prima giornata, organizzata presso la Fondazione Museo del Tesoro del Duomo e Archivio Capitolare all'interno della Sala del Trono del Palazzo Arcivescovile di Vercelli, sarà dedicata ad alcuni interventi, cui farà seguito una visita guidata ai codici conservati presso la Biblioteca Capitolare. La seconda giornata, organizzata presso la cripta della Facoltà di Lettere - Ala Conventuale dell'Abbazia di Sant'Andrea, prevederà interventi al mattino, una sessione poster dopo la pausa pranzo e una sessione pomeridiana di interventi. È prevista la pubblicazione degli atti del seminario, come già effettuato per le due precedenti edizioni; la pubblicazione in questo caso sarà sia cartacea, sia in formato elettronico e in ogni caso sarà data massima divulgazione tramite il presente sito web.L'organizzazione è a cura dei seguenti comitati:Comitato scientifico:
  • Dott. Maurizio Aceto (Università degli Studi del Piemonte Orientale)
  • Prof. Pietro Baraldi (Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia)
  • Dott. Danilo Bersani (Università degli Studi di Parma)
  • Prof.ssa Giusi Zanichelli (Università degli Studi di Salerno)

Comitato organizzatore:
  • Dott. Maurizio Aceto (Università degli Studi del Piemonte Orientale)
  • Dott. Angelo Agostino (Università degli Studi di Torino)
  • Dott.ssa Anna Cerutti Garlanda (Coordinatrice dei Comitati Scientifici presso la Fondazione Museo del Tesoro del Duomo e Archivio Capitolare)
  • Dott. Timoty Leonardi (Conservatore Manoscritti e Rari presso la Fondazione Museo del Tesoro del Duomo e Archivio Capitolare)
  • Prof. Saverio Lomartire (Università degli Studi del Piemonte Orientale)

Per informazioni contattare il seguente recapito:
Dott. Maurizio Aceto
Dipartimento di Scienze dell'Ambiente e della Vita
Università del Piemonte Orientale
Viale Teresa Michel, 11
15100 - Alessandria
  +39 0131 360265
  +39 0131 260250
  ' ); document.write( addy38790 ); document.write( '<\/a>' ); //--> maurizio.aceto@mfn.unipmn.it


ROMA NASCOSTA. 10 giorni di visite guidate per scoprire le radici della Capitale

Il Portale del Restauro - Dom, 05/30/2010 - 19:02
Torna per il secondo anno, dal 28 maggio al 6 giugno 2010, “Roma nascosta. Percorsi di archeologia sotterranea”. Un’occasione lunga 10 giorni per visitare oltre 40 siti archeologici sotterranei tra i più importanti della capitale con più di 500 occasioni di visite. Ci saranno archeologi e studiosi per accompagnare i visitatori e raccontare la storia dei luoghi. Ci sarà musica dal vivo ad animare alcuni siti archeologici. Ci saranno laboratori a tema e performance artistiche.
Anche l’edizione 2010, come già quella passata, vede quindi coinvolti in un’ampia collaborazione tra istituzioni prestigiose il Comune di Roma Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione - Sovraintendenza ai Beni Culturali, la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, i Musei Vaticani, il Fondo Edifici di Culto, il Vicariato di Roma, Acea e la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra. L'organizzazione è curata da Zètema Progetto Cultura.
L’evento, unico per durata e per numero di monumenti aperti contemporaneamente, renderà fruibili siti generalmente poco accessibili al prezzo contenuto di 5 euro (previa prenotazione).

Tutte le informazioni sul programma, sulle prenotazioni, sugli orari e i dettagli delle visite saranno disponibili allo 060608 o su www.comune.roma.it, www.zetema.it.
 info
Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura
Patrizia Morici +39 06 82077371 +39 348 5486548 p.morici@zetema.it
Fabiana Magrì +39 06 82077386 +39 340 4206813 f.magri@zetema.it
www.zetema.it

Documentazione:
Comunicato di approfondimento
(documento in formato pdf,peso114Kb)

Programma
(documento in formato pdf,peso87Kb)

Calendario
(documento in formato pdf,peso196Kb)




Tratto da: http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/index.html


L'arte arriva su iPhone: Enciclopedia dell'Arte Zanichellli

Il Portale del Restauro - Dom, 05/30/2010 - 08:00
Zanichelli lancia l'edizione per iPhone e iPod touch della sua enciclopedia dell'arte. In tasca e sempre a portata di mano una guida specialistica e di approfondimento per tutti gli amanti del bello ma anche per chi vuole visitare musei e città d'arte seguendo un tracciato che illustra movimenti artistici, opere e autori. In vendita su App Store a 14,99 euro Zanichelli continua a scommettere per quanto riguarda l'editoria elettronica su iPhone e iPod touch. Dopo avere pubblicato il Ragazzini 2010, il Morandini 2010 e lo Zingarelli 2010, la prestigiosa casa editrice specializzata in volumi di consultazione, lancia anche la sua la sua Enciclopedia dell'Arte. Come le altre opere Zanichelli, l'Enciclopedia dell'Arte contiene l'intero testo dell'edizione cartacea e si propone come un sistema agile e pratico per gli appassionati della materia e per tutti coloro che, anche saltuariamente, amano visitare musei o luoghi di pregio artistico del nostro paese. L'edizione elettronica, forte dell'interattività e delle funzioni di ricerca, oltre che del formato tascabile per definizione, presenta movimenti artistici, generi e tecniche delle arti visive e dell'architettura di tutti i tempi, dai graffiti rupestri alla video art. Scorrendo tra voci si possono leggere biografie di rappresentanti delle arti classiche come pittori, scultori e architetti, ma anche di rappresentanti del mondo dell'immagine, grafica e fotografi, dell'arazzeria, dell'ebanistica e delle fusioni d'arte come i medaglisti. L'Enciclopedia dell'Arte si occupa non solo dei grandi del settore, come Michelangelo, Raffaello, Leonardo, Rembrandt o Picasso, cui sono dedicate approfondite schede e puntuali presentazioni, ma anche dei minori "che - come spiega la stessa Zanichelli - in ogni tempo e in ogni paese hanno dato un grande contributo allo sviluppo delle arti". L'edizione per iPhone e iPod touch dell'opera Zanichelli (sviluppata come le restanti da M.E.T.A.) include 2500 voci, 165 quadri di apprendimento e link ai principali musei e gallerie del mondo per un ulteriore approfondimento. L'applicazione costa 14,99 euro e si scarica a partire da questo link.


 SPECIFICHE TECNICHE
  • Dopo aver cliccato sull'icona si apre l'applicazione mostrando la copertina. Subito dopo viene visualizzata la finestra di ricerca con la tastiera attiva e il cursore che lampeggia nel box di ricerca. 
  • Di default è abilitata la ricerca per Lemmi (es. astrattismo; art nouveau o Cognome, Nome): basta quindi iniziare a digitare ciò che si desidera sapere e compaiono le prime 20 parole le cui iniziali coincidono con le lettere digitate. Più lettere si digitano più la ricerca si affina.
  • Per visualizzare la voce intera è sufficiente toccare la riga corrispondente nella lista delle voci trovate.
  • I rimandi sono attivi: per aprire la voce basta cliccare sul triangolino rosso.
  • Se si dispone di un collegamento web, il link blu [visita il museo virtuale sul web] permette di accedere al sito ufficiale del museo, galleria, ecc. legato alla voce: la redazione costantemente controlla e aggiorna i link esistenti.
  • Per chiudere la tastiera cliccare sul pulsante Fine.
  • Quando la tastiera è chiusa, è possibile fare una nuova ricerca cliccando sul box di ricerca (e comparirà di nuovo la tastiera) oppure accedere alla lista delle ultime ricerche effettuate (Recenti), consultare la scheda con le caratteristiche dell'opera (Info) e leggere i Crediti.
Tratto da: http://www.macitynet.it/macity


Il Partenone senza veli

Il Portale del Restauro - Sab, 05/29/2010 - 07:49
Sotto restauro dal 1983, il tempio-simbolo di Atene si può ora ammirare completamente libero di impalcature. Da settembre, gli ultimi 3 anni di lavori
Il Partenone torna senza veli. Per la prima volta, e per alcuni mesi, si presenterà in tutto il suo splendore, senza impalcature, travi o trasparenze, ai visitatori della celeberrima collina di Atene. Il monumento simbolo dell'Antica Grecia, infatti, è sotto restauro dal 1983 e da quel momento non si è mai più mostrato "integralmente". Una notizia positiva, una delle poche dalla Grecia. Un piccolo jolly per un paese travagliato dalla gravissima crisi economica, che ha investito anche il turismo, da sempre motore trainante del Paese. Ora il settore dell'ospitalità cerca il rilancio. E una piccola-grande novità come questa potrebbe sortire un effetto-volano su un intero settore, che da solo vale circa un quinto del pil greco.

La questione della ristrutturazione dell'icona della città di Pericle si perde nella notte dei tempi. Il lancio del progetto di recupero da parte del Governo ellenico, è del 1975, ma perché i lavori partissero furono necessari altri otto anni. Se si aggiunge che la costruzione dell'opera, a partire dal 447 a.C., aveva richiesto 9 anni, e che ce ne vollero altri 10 per installare le statue, possiamo già dire ora che i restauri sono durati più della costruzione.  "La filosofia è quella di considerare ogni pezzo di marmo come se fosse un'opera d'arte a sé stante - si giustifica Mary Ioannidou, che dirige il recupero - I nostri antenati avevano la possibilità di rimpiazzare qualunque blocco si fosse danneggiato, cosa che noi non possiamo permetterci"

LE IMMAGINI Una storia lunghissima e travagliata, quella del tempio ateniese, via via convertito in chiesa (per mille anni) e tempio ottomano (400) prima di diventare attrazione turistica e meraviglia del mondo. Nei secoli, nei millenni, il Partenone è stato sferzato da ferro e fuoco, da guerre, rivoluzioni e saccheggi. Poi, nelle epoche recenti, la mazzata finale, sotto forma di inquinamento e cattivi restauri. Il colpo più violento, o perlomeno eclatante, nel 1687, per mano dei Veneziani. Un mortaio della Serenissima innescò un deposito di polveri da sparo nell'Atene ottomana, causando distruzione e successivi saccheggi. Oltre un secolo dopo, bel 1801, l'ambasciatore britannico Lord Elgin rimosse molte delle sculture o di quello che ne restava. All'inizio del '900, e per 40 anni, i primi grandi lavori di restauro. Il Partenone venne ricostruito, ma colonne e blocchi mancanti furono ricostruiti con tecnica moderna: cemento armato, traversine di ferro per vincolare i blocchi. Inoltre, molti pezzi furono ricollocati erroneamente. Curiosità: anche i coevi di Pericle avevano utilizzato "legacci" di ferro, ma li avevano rivestiti, prevenendo l'eventualità di un loro arrugginimento, cosa che non fecero i restauratori di un secolo, fa. La ruggine si formò causando rotture.

Tutto questo ha reso più difficile il recupero che si tenta ora. Il team di archeologi, intagliatori di marmo, architetti e ingegneri hanno dovuto smantellare 1852 tonnellate di marmo, e provare a ricomporle correttamente, aggiungendo tutti gli altri frammenti originali che sono riusciti a ritrovare nell'ara. "E' un puzzle complicatissimo" - spiega Ioannidou.  Tratto da: www.repubblica.it


ARICCIA. PARCO CHIGI APRE LE SUE MERAVIGLIE AL PUBBLICO

Il Portale del Restauro - Ven, 05/28/2010 - 09:32
SABATO 29 ORE 10 INAUGURAZIONE CON IL VICE PRESIDENTE PROVINCIALE CECILIA D’ELIA Parco Chigi di Ariccia apre al pubblico e renderà fruibile le sue meraviglie. Il Barco Monumentale è stato oggetto di un lavoro di restauro, finanziato dalla Provincia di Roma, che si è concluso ad ottobre con il fine lavori alla presenza del Presidente provinciale Nicola Zingaretti. Con la primavera e la messa a dimora di molte essenze arboree e floreali, il Parco si apre ai tanti turisti. Una festa di primavera che verrà salutata con una cerimonia di inaugurazione, alla quale prenderà parte il Vice Presidente della Provincia di Roma Cecilia D’Elia, sabato 29 maggio alle 10,00.“Il Parco è un autentico gioiello naturalistico e monumentale – afferma il Sindaco Emilio Cianfanelli – che da oggi rendiamo un bene pubblico fruibile da tutti. Sarà così possibile visitare le sue parti più affascinanti o passeggiare godendone le atmosfere ottocentesche che abbiamo voluto esaltare con i lavori di restauro. Inoltre, con la bella stagione, l’Amministrazione comunale intende fare del Parco uno spazio dedicato anche all’arte e alla cultura”.I lavori di recupero dei giardini ottocenteschi di Parco Chigi, nell’area adiacente a via dell’Uccelliera, sulla base di studi e ricerche, hanno rivelato le caratteristiche volute dai principi Chigi. L’intervento ha permesso di riportare alla luce, ricostruendolo, l’impianto originario di questa affascinante zona del Parco che custodisce tesori quali l’uccelliera, la chiesa di San Rocco, il portale del pretore romano Tiberio Latinio Pandusa, il sarcofago di Simon Mago, ed ancora fontane ed altri reperti di età romana.Il Parco sarà visitabile il sabato e la domenica ed i giorni festivi dalle ore 10,00 alle ore 13,00 con biglietto d’ingresso individuale di € 3,00 e ridotto a 2 € per gli Under 18 valido per l’accesso fino all’Uccelliera.Inoltre nei medesimi giorni sarà possibile effettuare (alle 11,30 e alle 12,30) visite guidate all’interno di Parco Chigi con itinerario prestabilito esclusivamente per gruppi composti da min 15 e max 30 persone con prenotazione obbligatoria. Costo 6,00 € a persona, ridotti 4 €. È possibile, poi, poter effettuare con unico biglietto una visita congiunta al Palazzo ed al Parco, biglietto 11 €, ridotto 7 €. Per i residenti ad Ariccia l’ingresso e le visite al Parco sono gratuite.Biglietteria unica presso Palazzo Chigi, per prenotare le visite al Parco 06/​9330053. Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito web di Palazzo Chigi all’indirizzo www​.palazzochigiariccia​.it.
Tratto da: http://www.paconline.it/


Arte: completato restauro chiesa di Santa Maria dei Ghirli a Campione d'Italia

Il Portale del Restauro - Mer, 05/26/2010 - 17:10
Stucchi e pitture hanno appena finito di trovare un accurato ripristino grazie ad un intervento di restauro conservativo
 
Rivolto verso il Ceresio, perché un tempo solo dal lago si giungeva a Campione d’Italia, il santuario di Santa Maria dei Ghirli (foto), con la sua caratteristica gradinata, è stato perfino pietra di paragone per l’architetto Mario Botta che, progettando il nuovo grande Casinò, ne aveva prefigurato lo spazio antistante proprio in simmetria con l’antico edificio religioso. Il santuario resta, s’intende, testimonianza di una genuina fede mariana, oltre che mirabile monumento, vero ex voto dei Maestri campionesi: stucchi e pitture che hanno appena finito di trovare, specie nella parte del presbiterio, un accurato ripristino grazie ad un accurato intervento di restauro conservativo; si è rimediato ai nefasti delle infiltrazioni d’acqua e ai danni del tempo, verificando con esiti confortanti lo stabilità dell’edificio anche sulla scorta del recupero della documentazione di un altro lavoro di restauro, di circa un secolo fa. Insomma, attorno al santuario di Santa Maria dei Ghirli, documentazione e studio e competente artigianato hanno rinnovato, con una prima campagna di restauro, anche l’interesse per il monumento, caro ai campionesi, ma anche alla Diocesi di Milano.Se ne è avuta prova a Milano, dove i compiuti interventi di restauro, coordinati da Eliana Tovagliaro, sono stati presentati nella cornice della basilica di Sant’Ambrogio ai cui abate il santuario dell’enclave è storicamente soggetto in forza dell’antichissima donazione al Vescovo di Milano che ha impresso a Campione d’Italia le sue stesse caratteristiche. Un lembo di Diocesi ambrosiana fuori dei confini dello Stato, ma che, per bocca di monsignor Erminio De Scalzi, abate di Sant’Ambrogio, ne è parte integrante. E negli auspici di Campione d’Italia, espressi sia dal sindaco Marita Piccaluga sia dalla presidente dell’Azienda turistica Cristina Ferrari, attraverso la meraviglia del santuario di Santa Maria dei Ghirli, potrebbe diventare una più conosciuta meta, come indubbiamente merita. Marita Piccaluga, infatti, non ha esitato a indicare nel Santuario il più prezioso dei tesori di Campione d’Italia e l’Azienda turistica lo ha incluso prioritariamente nelle proprie proposte di visita. Il restauro, necessario, come ha spiegato il parroco dell’enclave Eugenio Mosca, è stato anche provvido per rinnovare i legami storici tra Campione e la Chiesa di Sant’Ambrogio: l’ospitalità accordata alla presentazione degli interventi a Milano ha testimoniato una volta di più la peculiarità dell’enclave. Tratto da: http://www3.varesenews.it/


Dalla gestione e marketing del patrimonio culturale alle nuove tecnologie applicate all'arte

Il Portale del Restauro - Mer, 05/26/2010 - 10:56

Nuove Tecnologie applicate all'arte. Una frase ultimamente forse troppo ricorrente e sinonimo di una volontà di un rinnovamento che non è ben chiaro quale aspetto prediliga, quasi come a pensare che all’interno di musei, archivi e soprintendenze la tecnologia non esista.Una visione ormai consumata anche perchè il “rinnovamento delle tecnologie” segue un'evoluzione delle stesse che è naturalmentee legata al progresso e all'andamento dei nostri centri di ricerca.Ma la Luiss interviene proponendo un Master of Art nel quale dalla gestione del patrimonio culturale si passa al marketing degli stessi per finire alle nuove tecnologie applicate all'arte. La prima edizione del master è già avviata e le selezioni sono incorso. Si accede con un diploma di laurea in qualsiasi disciplina, conseguito con una votazione non inferiore a 100/110, e una buona conoscenza dell'inglese e dell’italiano (almeno per gli stranieri). Al master sono ammessi 40 allievi al’anno per un piano di studi con 22 insegnamenti (dalla gestione del patrimonio culturale al marketing alle nuove tecnologie applicate all'arte), per complessive 540 ore di lezione. Sono previste esercitazioni pratiche con tutor per realizzare l’allestimento di una mostra personale, che sara’ poi oggetto di esposizione in uno dei principali musei romani. Il costo di iscrizione al master è di 12mila euro (più Iva), da versare in tre rate ed e’ previsto il supporto del ministero e di alcuni sponsor privati per alcune borse di studio.Certo l’impronta di una business school rimane e forse ancora troppi insegnamenti di tipo giuridico o commerciale lasciano poco spazio alle vere tecnologie per il patrimonio culturale.http://www.lsa.luiss.it/ Tratto da: http://www.archeomatica.it/


Progetto "I luoghi del cuore"

Il Portale del Restauro - Mar, 05/25/2010 - 14:03

Dar voce alle segnalazioni dei beni più amati in Italia per assicurarne un futuro è lo scopo de “I Luoghi del Cuore”, il censimento nazionale promosso dal FAI in collaborazione con Intesa Sanpaolo, che chiede ai cittadini di indicare i luoghi che sentono particolarmente cari e importanti e che vorrebbero fossero ricordati e conservati intatti per le generazioni future. L’appello è volto alla difesa di tesori piccoli e grandi, più o meno noti, che occupano un posto speciale nella vita di chi li ha a cuore.Il progetto ha l’obiettivo di coinvolgere concretamente tutta la popolazione, di qualsiasi età e nazionalità purché residente in Italia, e di contribuire alla sensibilizzazione sul valore del nostro patrimonio artistico, monumentale e naturalistico.Attraverso il Censimento il FAI sollecita le Istituzioni locali e nazionali competenti affinché conoscano il vivo interesse dei cittadini nei confronti delle bellezze del Paese e mettano a disposizione le forze necessarie per salvaguardarle; ma il censimento è anche il mezzo per intervenire direttamente, laddove possibile, nel recupero di uno o più beni votati.“I Luoghi del Cuore” offre a ognuno la possibilità di contribuire alla difesa dei luoghi amati e forse proprio per questo è stato eletto, in modo persino inaspettato, a voce itermediaria tra i comuni cittadini e le Istituzioni. Il Censimento non soltanto ha catalizzato le richieste di coloro che vivono in prima persona il territorio, ma ha addirittura stimolato la nascita di associazioni e comitati spontanei, dimostrando che “I Luoghi del Cuore” risponde a un’esigenza profondamente sentita e condivisa.La prima edizione, lanciata nel 2003, era già stata un grande successo, ricevendo 24.200 segnalazioni, ma la partecipazione all’edizione successiva del Censimento ha avuto una crescita decisamente superiore alle aspettative: nel 2004 sono giunte ben 92.468 segnalazioni. Per poterne assicurare un’adeguata valutazione e valorizzazione e per ampliare il campo d’azione e le potenzialità in costante crescita de “I Luoghi del Cuore”, sono stati introdotti una cadenza biennale e la proposta di un tema diverso per ogni edizione. L’idea si è dimostrata efficace: il terzo censimento, dedicato nel 2006 ai Luoghi di Natura, ha ottenuto ben 120.960 voti e nel 2008, per la quarta edizione, sono pervenute 115.138 segnalazioni per chiedere di cancellare ciò che rovina i luoghi più amati.Hanno creduto al progetto “I Luoghi del Cuore” e alla sua forza:Salvatore Accardo, Giorgio Albertazzi, Piero Angela, Giorgio Armani, Roberta Armani, Corrado Augias, Gae Aulenti, Roberto Baggio, Alessandro Baricco, Franco Battiato, Chiara Beria di Argentine, Enzo Biagi, Giorgio Bocca, Roberto Bolle, Mario Botta, Vittorio Brumotti, Margherita Buy, Andrea Carandini, Sergio Cofferati, Licia Colò, Fedele Confalonieri, Paolo Conte, Lella Costa, Maria Grazia Cucinotta, Giuseppe Culicchia, Lucio Dalla, Pino Daniele, Philippe Daverio, Maria De Filippi, Carla Di Francesco, Inge Feltrinelli, Ficarra e Picone, Roberto Formigoni, Carla Fracci, Paolo Fresco, Fabio Galante, Adriano Galliani, Beppe Grillo, Michelle Hunziker, Lucrezia Lante della Rovere, Linus, Renato Mannheimer, Dacia Maraini, Milva, Federico Moccia, Riccardo Muti, Giacomo Poretti del trio Aldo Giovanni e Giacomo Marco, Tullio Pericoli, Tronchetti Provera, Monsignor Gianfranco Ravasi, Antonio Ricci, Paolo Rossi, Enrico Ruggeri, Paola Saluzzi, Claudio Sciamone, Beppe Severgnini, Andrée Ruth Shammah, Giorgio Soavi, Catherine Spaak, Giorgia Surina, Susanna Tamaro, Carlo Taranto Gialappa’s, Oliviero Toscani, Francesco Totti, Trio Medusa, Beatrice Trussardi, Uto Ughi, Simona Ventura, Umberto Veronesi, Paolo Villaggio.→ Per conoscere i testimonial del Censimento 2010 e scoprire i loro luoghi del cuore clicca qui


APLAR Applicazioni Laser nel Restauro "IL LASER E I LASER"

Il Portale del Restauro - Lun, 05/24/2010 - 09:34
Il Convegno Nazionale APLAR, dedicato alle applicazioni di strumentazioni laser nella conservazione dei Beni Culturali, è arrivato al suo terzo appuntamento. Si consolida quindi l’esigenza di uno scambio culturale e di esperienze nella comunità tecnicoscientifica italiana che si occupa di questo tema; nel contempo l’appuntamento APLAR è divenuto biennale, dopo l’edizione senese del 2008. I laser divengono, sempre più, strumenti utili nella fase di pulitura di una superficie artistica e vanno differenziandosi tra di loro, anche nelle versioni commerciali, per tipo di sorgente, radiazione impiegata, durata dell’impulso ed altre caratteristiche costruttive. L’interazione tra la radiazione prodotta e la superficie artistica ne viene, conseguentemente, modificata.
Il restauratore dispone quindi, al giorno d’oggi, della possibilità di modulare l’effetto e l’efficacia di pulitura, scegliendo opportunamente le caratteristiche dello strumento. Nella prossima occasione,
che si annuncia nel capoluogo pugliese, si vuole porre l’accento, come è tradizione nell’ambito di APLAR, alle esperienze dei restauratori, mettendo a confronto possibilità, problemi e risultati offerti dalle strumentazioni laser attualmente a disposizione.
Il Convegno si comporrà di una sessione orale, una sessione poster, una sessione di progetti e prospettive ed una tavola Rotonda. Si vuole, come nelle passate edizioni, porre in rilievo la figura del restauratore, nella sessione orale. Nella sessione poster saranno presentati studi generali e sperimentazioni che vedono un’applicazione dei laser nella conservazione. Nella sessione di progetti e prospettive si vuole portare la conoscenza dello sviluppo della ricerca attuale nel trasferimento delle tecnologie.
Nella Tavola Rotonda conclusiva si stimolerà un dibattito e si cercherà una sintesi sul tema centrale proposto, mediante il confronto di tutti i protagonisti nella scena della conservazione.
Luogo: Bari Palazzo Ateneo, Salone degli Affreschi Piazza Umberto I, ore 8.30Data: 18-19 Giugno 2010
Depliant Convegno


Roma, dall’apertura notturna al bar: così cambia il Colosseo

Il Portale del Restauro - Dom, 05/23/2010 - 19:13
Presto possibili anche visite notturne, all’attico e agli ipogei Fuori la biglietteria, i bagni e forse anche il bookshop, dentro la caffetteria. Si profila una piccola “rivoluzione” per il Colosseo. Allo studio c’è infatti un progetto per portare tutti i servizi aggiuntivi all’esterno della struttura e spostarli nelle “viscere” di un terrapieno che dà su via di san Gregorio. Ad annunciarlo è il commissario delegato all'area archeologica centrale di Roma e Ostia antica, Roberto Cecchi, durante la presentazione del secondo rapporto “Roma archaeologica”, dedicato agli interventi sul patrimonio culturale. Per Cecchi l’obiettivo è “togliere le funzioni improprie all’interno del monumento”, così da liberare l’Anfiteatro, già gravato dai flussi continui di visitatori. Lo schema, messo a punto dallo studio De Lucchi, già prevede l’ampiezza degli spazi: 160 mq per i wc, 775 per la biglietteria, 430 per il bookshop e la caffetteria. Secondo la direttrice Rossella Rea, la caffetteria sorgerà invece all’interno del Colosseo (lato Ludus magnus), tanto che da avere già le idee molto chiare sulla forma che questo punto ristoro assumerà: “Non ci sarà spazio per i tavolini né per il kitsch o il folklore. Nello stile vorrei che fosse una cosa molto moderna, un contrasto forte perché sia chiaro lo ‘stacco’ rispetto al contesto. La gara potrà essere fatta già a fine giugno e quindi essere conclusa per il 2011”. “È prevedibile che ci saranno resistenze, ma l’ultima parola spetterà a noi”, taglia corto Cecchi. Dove che sorga il bar, quel che è certo per ora è che la sua realizzazione dovrà essere affidata ai privati: attraverso il project financing o con un partenariato si vedrà, ma sia la sovrintendenza che la struttura commissariale vorrebbero evitare di dover intervenire economicamente.
Lo spostamento dei servizi non sarà comunque l’unica novità del Colosseo. Entro agosto, con l’apertura dell’attico e degli ipogei, i livelli aperti al pubblico passeranno da due a quattro, mentre da giugno a metà settembre il martedì e il sabato l’Anfiteatro sarà visitabile anche di notte. Ma non sarà solo il Colosseo a essere interessato da una nuova sistemazione. Nei Fori, infatti, i “pezzi” più pregiati saranno illuminati a spot, così fa emergere dall’oscurità le costruzioni più significative e dal mese prossimo aprirà i battenti anche il Tempio di Venere. Cambiamenti si preannunciano anche sul fronte “viario”: “La metro C andrà a raddoppiare la fermata del Colosseo e il fatto di avere l’area cantierizzata, con l’annessa riduzione del traffico, potrebbe essere un’opportunità anche per riflettere sulla viabilità”, spiega Cecchi. Fra le soluzioni ipotizzate c’è innanzitutto il tentativo di connettere il Colosseo al Palatino e al Circo Massimo, con la pedonalizzazione di via dei Cerchi (“il Comune ha già dato incarico all’Atac di studiare i flussi di traffico”, chiosa il sovrintendente Broccoli). Per via Alessandrina, invece, è forte l’intenzione di un “ripensamento”, che sembra preludere a un’eliminazione tout court.
Dalla verifica della pericolosità geologica al monitoraggio satellitare fino ai lavori di ristrutturazione vera e propria, in tutto sono 72 gli interventi messi a punto dalla struttura commissariale per l’area archeologica di Roma e Ostia, undici dei quali realizzati in proprio dalla Sovrintendenza. Tutti finanziati coi 31 milioni e mezzo arrivati in questo primo anno di attività, 22,8 dei quali già impegnati. La maggiore attenzione è stata riservata al Palatino, con 17 interventi, seguito dall’Appia (quattro), dalla Flaminia (tre) e dagli acquedotti (due). Nel Colosseo sono quattro i lavori effettuati: negli ipogei (500 mila euro), nel primo ordine e del terzo (390 mila e 480 mila euro) e nell’attico (400 mila). Altri tre sono in fase di approvazione e dovrebbero essere partire nei prossimi mesi, portando a due milioni e mezzo l’impegno di spesa per l’Anfiteatro Flavio. Restano tuttavia le criticità. A cominciare dalla precarietà degli ipogei e delle superfici interne, dove le piogge non riescono a togliere il particolato dello smog. Ma anche il fatto che la base dell’anfiteatro poggi su due formazioni geologiche diverse non aiuta. Per questo, sottolinea l’ex sovrintendente Angelo Bottini, adesso è necessario “fare una regola del modello assunto con la gestione commissariale e trovare le risorse necessarie per evitare una serie di stop and go”. “C’è stata una svolta nella mentalità - dichiara il presidente del Consiglio superiore dei Beni culturali, Andrea Carandini -. Siamo in piena rinascita”.
Soddisfatto anche il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro: “Abbiamo realizzato il ‘modello Colosseo’, fondato su competenza, rigore e trasparenza. Abbiamo sempre creduto nel commissariamento e i risultati ci stanno dando ragione”. Per questo Cecchi, in scadenza a fine anno, guiderà la struttura “almeno tutto il 2011”. “Cecchi fra l’altro è segretario generale del Mibac e con lui vogliamo dare un forte profilo politico a quest’operazione - aggiunge Giro -. Il Comune si sta accingendo alla sfida per le Olimpiadi del 2020, ma non si può pensare solo a nuove cubature. Tutte le autorità devono avere la consapevolezza che questa città sta lavorando per difendere ciò che la distingue. Per questo manderò - conclude il sottosegretario - una copia del rapporto sull’attività svolta finora anche al presidente del Coni”. Tratto da: www.ilvelino.it


Concorso. MUSAE Museo Urbano Sperimentale d'Arte Emergente.

Beni culturali online - Mar, 02/16/2010 - 00:00
Edizione 2010. MUSAE Museo Urbano Sperimentale d'Arte Emergente.I principali obiettivi di Musae sono di dare visibilità ai giovani artisti superando gli usuali canali elitari, avvicinare il pubblico ai nuovi linguaggi del contemporaneo e incrementarne la fruizione come mezzo d'espressione creativa tramite un circuito nazionale ed internazionale di eventi ed una funzione d antenna per la creatività e le arti, mettendo in collegamento artisti, istituzioni, privati e pubblico.

Verona, Teatro Filarmonico

Beni culturali online - Gio, 01/21/2010 - 00:00
Verona, Teatro Filarmonico, La Bohème, 22 - 30 gennaio 2010. Venerdi 22 gennaio, alle ore 20.30 la Fondazione Arena di Verona propone, al Teatro Filarmonico, La Bohème di Giacomo Puccini, nell'ambito della stagione lirica 2009/2010.

Celiberti. Arte e fede all'Abbazia di Rosazzo. Proroga.

Beni culturali online - Lun, 01/18/2010 - 00:00
PROROGATA FINO AL 31 GENNAIO 2010. ROSAZZO A MANZANO (UD) Condividi (http://www.facebook.com/sharer.php) La millenaria Abbazia di Rosazzo a Manzano, in provincia di Udine, fa da cornice all' esposizione di scultura del maestro Giorgio Celiberti che verrà inaugurata sabato 26 settembre alle ore 18.30, nell'ambito della rassegna biennale Arte per credere ideata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo. Fino al 6 gennaio 2010 la chiesa, i chiostri, le sale e il giardino del monastero ospiteranno oltre 60 opere dello scultore e pittore friulano.

INCA. Origine e misteri delle civiltà dell'oro

Beni culturali online - Lun, 01/18/2010 - 00:00
DAL 4 DICEMBRE FINO AL 27 GIUGNO. BRESCIA. Condividi (http://www.facebook.com/sharer.php) INCA. Origine e misteri delle civiltà dell'oro è primo grande evento in Italia interamente dedicato alle civiltà dell'oro. In particolare, sono presentati oggetti in oro, terrecotte, sculture in pietra e in legno. I metalli preziosi presenti in mostra consentono di scoprire quei tesori che abbagliarono i conquistadores e che per secoli hanno fatto del Perú il simbolo stesso della ricchezza.

BAROCK, mostra arte conteporanea collegata al Barocco.

Beni culturali online - Dom, 01/17/2010 - 00:00
FINO AL 5 APRILE 2010. NAPOLI. Condividi (http://www.facebook.com/sharer.php) Una mostra d’arte contemporanea collegata alla grande stagione del Barocco, protagonista in questo periodo di diverse esposizioni parallele nei musei di Napoli. “Barock” è la collettiva in programma al Madre (Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina), a cura di Eduardo Cicelyn e Mario Codognato. La rassegna intende approfondire le similitudini tra le tematiche degli inizi del nostro secolo e quelle che resero grandioso l’immaginario visivo del Barocco del Seicento: da Damien Hirst a Maurizio Cattelan, da Orlan a Cindy Sherman.

Roma, Teatro Vascello

Beni culturali online - Lun, 01/04/2010 - 00:00
Roma, Teatro Vascello, 9 gennaio-febbraio Bella e la Bestia . Debutto sabato 9 gennaio ore 17. Ogni sabato ore 17-domenica ore 16. Annullato lo spettacolo dell'Epifania per lutto al Teatro Vascello. Ci ha lasciato il Fondatore Giancarlo Nanni.

Verona Diamond Communication

Beni culturali online - Gio, 12/17/2009 - 00:00
Diamond Communication Breakfast at Baroni's un Natale con l'alta moda. Il marchio moda cashmere modenese regala ai suoi clienti le atmosfere glamour della New York anni ‘60.

Cavalieri Etruschi dalle valli al Po.

Beni culturali online - Mar, 12/15/2009 - 09:43
FINO AL 5 APRILE. BAZZANO (BO). Bucefalo e Alessandro Magno, Incitatus e Caligola. Al pari del suo padrone, il cavallo attraversa spesso la storia da autentico protagonista: non è un caso che i Greci ne abbiano usato uno, seppur di legno, per espugnare l’impenetrabile Troia. Efficace strumento in una serie di attività fondamentali, dal trasporto al traino, fedele compagno a caccia e in guerra, nobile partner in manifestazioni ludiche o religiose, da sempre il cavallo è icona di prestigio e potere.
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